Le certezze di Ranieri e gli scenari per la Roma che verrà

(...) Ok, c'è stato il passaggio a vuoto dei primi mesi della stagione, col caos tecnico-societario, ma la proprietà, tra cose fatte bene e altre fatte male, ha sempre lavorato in silenzio, cosa che molto probabilmente starà facendo, se non l'ha già fatto, col nome del nuovo allenatore della squadra già ben chiaro. (...). Questo è un estratto di uno dei nostri podcast settimanali (ASCOLTALO), un estratto che, alla luce dell'ultima conferenza stampa di mister Ranieri tende a essere molto attuale. Il totoallenatore si è fatto da quando Ranieri è stato chiamato a fare da traghettatore fino a fine stagione, quando smetterà una volta per tutte di allenare, per dedicarsi alla sua nuova vita di dirigente del club. Man mano che la stagione è andata avanti, ovviamente, la voglia, la curiosità di sapere chi sarà il prossimo mister è tanta. Così, dopo l'ennesima domanda di conferenza stampa quasi sempre incentrata su questo tema, Ranieri ha voluto sbilanciarsi: "Non è nessuno dei nomi usciti sui giornali" e a domanda secca su Gasperini: "Non sarà lui". La frase più importante di tutte però è stata questa: "Saprete l'allenatore quando il presidente lo vorrà dire". Una delle chiavi di lettura, arrivati quasi ad aprile, vista anche la sfrontatezza di Ranieri sull'argomento può essere quella che la Roma ha già il prossimo allenatore. Non è un caso come il tecnico di San Saba abbia citato l'ingaggio di Mourinho, annunciato il 4 maggio, ma contattato immediatamente dopo essere stato esonerato dal Tottenham il 19 aprile.
CHE ROMA SARÀ? - L'altro aspetto importante per il futuro è quello legato a che tipo di Roma sarà, perché le spese estive hanno fatto sforare rispetto il budget imposto dalla UEFA e "per i prossimi 2 mercati non si potranno fare spese pazze". Questo fa partire l'ennesimo nuovo progetto tecnico della Roma, un progetto di almeno due anni, di cui il primo di transizione (l'ennesima). Questo lascia presagire anche alla fascia dell'allenatore che dovrà accettare queste condizioni per venire a lavorare nella Capitale. È pensabile che un allenatore di prima fascia possa accettare un progetto del genere? Lo fece Mourinho arrivato non più di primo pelo e abbiamo visto come veniva fatto il mercato, prendendo campioni scaricati dagli altri a parametro zero andando ad aumentare di molto il monte ingaggi. Con Ghisolfi è avvenuto l'opposto e presumibilmente si continuerà su questo trend.
Certezze e dubbi che accompagneranno la squadra fino all'annuncio del nuovo allenatore e alla fine del calciomercato estivo (che questa stagione avrà anche una finestra a giugno). Di certo, sembra che i Friedkin abbiano imparato dagli errori del passato, soprattutto dal punto di vista di evitare altri casi De Rossi-Juric, perché si è visto come il malumore della piazza possa incidere in negativo e come sia bastato l'arrivo di Ranieri per fare da panacea a 360°. "Gira, gira, gira, gira, gira, che poi tanto torni qua" come cantava Ligabue in "Lambrusco & popcorn", ancora una volta tocca affidarsi nel fatto che l'esperienza sommata all'essere tifoso di Ranieri, porti la Roma nella giusta direzione.
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