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L'arte del toccare le corde giuste

L'arte del toccare le corde giusteVocegiallorossa.it
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Ieri alle 22:00Primo piano
di Alessandro Carducci

Nuovo appuntamento con i podcast di VoceGialloRossa.it: ogni giorno, dal lunedì al venerdì, approfondiremo con le voci dei nostri redattori uno dei temi più importanti della giornata.

“Chi sa solo di calcio non sa nulla di calcio”, disse una volta un professore di filosofia a José Mourinho, che rese celebre questa frase, ormai divenuta parte del patrimonio popolare del calcio.
Al di là della tattica, della conoscenza dei calciatori, degli schemi avversari, una grossa fetta del successo la si costruisce con il rapporto umano con i giocatori. Entrarci in contatto, avere empatia, sapere quando motivare, quando incoraggiare, quando e come sgridare un calciatore. Toccare le famose corde giuste è un’arte che meriterebbe uno studio a parte, uno studio specifico. Puoi avere anche le migliori intenzioni del mondo, le più profonde conoscenze calcistiche, ma se non entri in contatto, in armonia, con in tuoi calciatori, se non riesci a coinvolgerli, a farti seguire, allora non combinerai mai nulla.

TUTTI UNITI CON SIR CLAUDIO - Negli ultimi giorni, diversi giocatori hanno rilasciato interviste qua e là sulla stampa, tutte accomunate dallo stesso pensiero, dalla stessa convinzione, ripetuta più volte: “Ranieri ha toccato le corde giuste”.
Mancini ha dichiarato che “da quando è arrivato, il mister ha aperto la porta del nostro spogliatoio. Io, ma credo anche i miei compagni, abbiamo percepito un allentamento della tensione e di quella sensazione di malessere che ci accompagnava, perché stavamo vivendo davvero male la mancanza di risultati”
Baldanzi è stato ancora più chiaro: “Ranieri è riuscito a toccare i tasti giusti a livello mentale. Sinceramente non so quali, ma ci ha dato quella tranquillità e quella voglia di vincere che ci ha aiutato a riportare la squadra dove meritava. È stato "devastante" come impatto psicologico per noi”. Si è unito al coro anche Soulé: Con Ranieri è cambiata l'aria che si respira. Il mister ha dato tranquillità e fiducia a tutti, anche ai nuovi. La sua grande esperienza ci è servita”