Boniek: "Domenica tiferò Roma. Ranieri è il calcio ma avrei tenuto De Rossi"

Boniek: "Domenica tiferò Roma. Ranieri è il calcio ma avrei tenuto De Rossi"Vocegiallorossa.it
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Ieri alle 10:23Rassegna Stampa
di Redazione VGR

La Roma e la Juventus. In poche parole la vita di Zbigniew Boniek. L'attuale vice presidente della UEFA ha giocato prima a Torino dal 1982 al 1985 e successivamente nella Capitale dal 1985 al 1988. Queste le sue parole a La Gazzetta dello Sport.

Roma-Juve che lei ha vissuto con due maglie
"Sfide irripetibili, lotte ma amicizie vere, rispetto. Le due squadre più forti dell'epoca, Agnelli, Boniperti e Viola che si provocavano, le polemiche... Oggi è diverso, però Roma-Juve arriva in un momento speciale. I giallorossi lanciatissimi, la Juve che barcolla: è stata una sorpresa vederle così". 

Ranieri ha cominciato ad allenare poco dopo il 1982 ed è ancora qui.
"Un grande. Ho tifato per lui al Leicester, una favola, e ha tutto: gioco, carattere, tattica, tenacia, gestione. Cos'ha in meno di un allenatore di 35 anni? Qualche capello, forse, ma lui è il calcio".

Avrebbe cacciato De Rossi e preso Juric?
"Daniele doveva restare, diventerà un grande, ci vuole pazienza. Juric è arrivato nel posto sbagliato nel momento sbagliato. L'allenatore è come il tempo: c'è sempre, poi un giorno piove e un altro c'è il sole".

Dybala invece non c'è sempre...
"Se Paulo avesse il mio fisico sarebbe già Pallone d'oro. Fermato da problemi nei momenti chiave, il suo DNA è questo. Ma è uno dei pochi che negli ultimi dieci anni mi ha emozionato".

Chi vince domenica?
"C'è una squadra in corsa con un gran collettivo in campo, un'altra con problemi e un ottimo organico. Poi la Juve è sempre la Juve e all'improvviso si ritrova. Non sono anti juventino ma oggi vivo a Roma: se la Roma vince mi fa piacere".