Paulo Sergio: "Alla Roma non può segnare solo Dovbyk"

Paulo Sergio: "Alla Roma non può segnare solo Dovbyk"Vocegiallorossa.it
Ieri alle 08:26Interviste
di Redazione Vocegiallorossa

Paulo Sergio, ex attaccante della Roma tra il 1997 e il 1999, ha lasciato un ottimo ricordo nella Capitale grazie alle sue prestazioni, alla sua professionalità e all'affetto dimostrato verso i colori giallorossi. Oggi, a distanza di anni, l’ex esterno offensivo brasiliano continua a seguire da vicino le sorti della squadra. Intervistato da La Gazzetta dello Sport, Paulo Sergio ha parlato in vista del big match Roma–Juventus, in programma domenica 6 aprile allo Stadio Olimpico.

Una sfida cruciale nella corsa alla qualificazione in Champions League, che potrebbe cambiare il futuro della stagione giallorossa:
"La Champions fa tutta la differenza del mondo. Io andai via perché mi chiamò il Bayern Monaco e volevo giocare quella competizione. La Roma manca da troppo tempo, ma se vince domenica ha buone chance di tornarci. È ora di tornare grandi. I giallorossi stanno meglio della Juve e avranno la spinta dell’Olimpico. Ranieri è fantastico, ma so che non vuole continuare. Per il prossimo anno serve uno come lui, uno con la mentalità vincente".

Nel corso dell’intervista, Paulo Sergio ha anche analizzato uno dei problemi della rosa attuale:
"Le manca un giocatore come me (ride, ndc). Sono andato in doppia cifra per 2 anni pure se giocavo sulla fascia. A parte gli scherzi bisogna alzare il livello offensivo, non può segnare solo Dovbyk. Ma anche la Juve in questo senso non sta meglio".

Il brasiliano ha poi ribadito quanto la sfida contro i bianconeri sia decisiva, sia in chiave classifica che per l’ambiente. I tifosi della Roma, intanto, sognano un ritorno nell’Europa che conta.