Svilar: "Voglio rimanere alla Roma, non c'è fretta di rinnovare. De Rossi l'allenatore più importante"

A tutto Svilar. Il portiere della Roma, punto di forza da quasi due anni, ha parlato a Il Corriere dello Sport in vista della gara di domani contro la Juventus. Il serbo, nato però in Belgio, ha il contratto in scadenza nel 2027 e il tema del suo rinnovo è centrale in casa giallorosso in queste settimane. Questo un estratto delle sue dichiarazioni:
Perché non ha ancora firmato il rinnovo con la Roma e tante squadre la vogliono.
“Non capisco la fretta, ho un contratto fino al 2027. Non c’è bisogno di fare casino. Sembra che questa vicenda importi più a voi che a me. I soldi contano ma il posto in cui stai bene e in cui vedi un progetto conta di più”.
Quindi resterà alla Roma anche nella prossima stagione?
“Io spero proprio di sì. lo voglio che sia così al cento per cento e lo vuole anche la mia famiglia. Siamo felicissimi a Roma e alla Roma”.
De Rossi e la promozione da titolare.
“Daniele è stato l’allenatore più importante della mia vita. Non dimenticherò ciò che ha fatto per me. Sin dalla prima settimana, quando mi comunicò che non avrei giocato ma che credeva in me. In sette anni nessuno mi aveva mai spiegato una decisione tecnica”.
Immaginiamo lo shock dopo la sua cacciata.
“Eh… Ma chissà, magari un giorno torneremo a lavorare insieme. Mi piacerebbe”.
È vero che voi giocatori avete chiesto a Ranieri di restare?
“Sì. Con lui abbiamo raggiunto un ottimo equilibrio nel lavoro quotidiano. Sappiamo cosa dobbiamo fare. Non ci sarebbe biso gno di cambiare ancora ma dobbiamo rispettare la sua scelta, e giusto che si goda la pensione…”.
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